ll nome scientifico di questo invertebrato è Neocaridina denticulata sinensis var. Red, “Neocaridina heteropoda”. Appartiene alla famiglia degli Atyidae, ordine Decapoda, classe Malacostraca, più conosciuto in Italia con il nome di Red Cherry per il suo colore rosso acceso.
Questo magnifico animale è molto pacifico e le sue dimensioni da adulto si aggirano sui 2-3 cm al massimo, pertanto chi decidesse di allevarlo e farlo riprodurre dovrebbe preferibilmente optare per un acquario a lui completamente dedicato, onde evitare che possa venire predato da pesci o altri invertebrati aggressivi.
La temperatura per la vita di queste neocaridina varia da 10 a 30 gradi centigradi ma , per favorire la sua riproduzione, deve essere tra i 18 e 22 gradi centigradi.
Per quanto riguarda l’acqua, la Red Cherry non ha grosse esigenze, pertanto è sufficiente utilizzare acqua di rubinetto lasciata decantare per almeno 12 ore (meglio 24) evitando, se possibile, di prelevare l’acqua rimasta sul fondo della tanica ove si sono depositate le sostanze di scarto.
Normalmente durante i cambi acqua si stimola la muta delle neocaridina. In pratica il nostro gambero perde la pelle
mettendo a nudo il nuovo strato formatosi al di sotto, abbandonando il vecchio, spesso quasi intero.
Per quanto riguarda la riproduzione, in condizioni ottimali, le Red Cherry si riproducono con una certa facilità e frequenza. Quando una o più femmine sono pronte per la fecondazione, si potrà notare una certa agitazione tra i maschi presenti in vasca, che nuoteranno velocemente da una parte all’altra della vasca come impazziti: all’occhio del neofita questo comportamento potrebbe inizialmente sembrare sintomo di qualche problematica in corso, ma al contrario è del tutto normale.
Le uova fecondate (che si presentano di colore bianco) vengono deposte sotto il ventre, dove restano per circa un mese, trattenute da una sorta di “alette” chiamate pleopodi: col movimento di queste appendici le femmine permettono la continua ossigenazione delle uova, indispensabile per il loro sviluppo. Prossime alla schiusa, le uova cambiano colore diventando scure, poi vengono rilasciate e contemporaneamente si schiudono e nascono i piccoli.
Le uova sono posizionate nel ventre della femmina, normalmente queste sono compatte, ma sovente capita di vederle distaccate dalle altre, come se fossero prossime a staccarsi. Normalmente ciò non accade, almeno che queste non siano, di fatto, non fecondate.
I piccoli sono identici agli adulti e non hanno bisogno di alimentazione particolare. La fase larvale, comune ad altri crostacei, è nelle neocaridina completamente assente: i nuovi nati sono completamente formati e possono muoversi e nutrirsi esattamente come gli adulti.
Può accadere, anche se è piuttosto raro, che le neocaridina abbandonino le uova dopo la deposizione: in questo caso è bene controllare i valori dell’acqua e che sia garantita una sufficiente ossigenazione, ma una possibile causa è la mancata fecondazione delle stesse.
Per l’alimentazione è sufficiente del mangime per pesci in granuli piccoli, alternandolo a pasticche vegetali da fondo.
E’ possibile dar loro anche piccoli frammenti di foglie di quercia che devono essere secche, ben lavate e lasciate a bagno per qualche giorno e muschi (come muschio di java o cladophora, che oltre a servire essi stessi da cibo, sono il luogo ideale dove possono prolificare microrganismi molto graditi dalle neocaridina).
Per quanto riguarda il cambio acqua sarebbe opportuno farlo con frequenza costante e in piccola quantità (ovvero circa il 5%) a giorni alterni. Le neocaridina in generale non amano gli sbalzi, neanche se l’acqua nuova ha valori migliori, per cui è sempre meglio fare con gradualità ogni cambiamento che si ritenga opportuno.
E’ facile distinguere i sessi delle Red Cherry, normalmente le femmine sono più tozze e di un rosso più acceso e intenso, mentre i maschi sono più piccoli e sbiaditi. E’ bene tenere presente, però, che le neocaridina possono variare anche velocemente la propria colorazione in base al loro stato d’animo: animali sottoposti a stress (ad esempio per un viaggio o un cambio di vasca) possono presentarsi con una colorazione meno evidente, fino ad essere completamente trasparenti ma la situazione è rapidamente reversibile con l’acclimatazione.
Se l’esemplare presenta una macchia giallastra sulla parte superiore della corazza o se notiamo dei pallini sotto il ventre, certamente ci troviamo davanti a una femmina: infatti la macchia è formata dalle uova in attesa di fecondazione, mentre i pallini sono uova deposte, conservate nell’addome in attesa della schiusa.